Cultura Scicli 18/08/2017 09:48 Notizia letta: 1044 volte

Prodi e quel pastello carboncino nella prospettiva di Dio

Di Guccione
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Scicli - Un quadro dimenticato, o meglio, un quadro scomparso dai radar delle mostre e dei cataloghi. 

È un pastello e carboncino del 1981, delle dimensioni 100 cm x 200 cm, presentato 36 anni fa alla Camera del Lavoro di Scicli in una mostra grande di Piero Guccione. La sera del 16 agosto Romano Prodi si è recato insieme alla nuora Veronica alla galleria Koinè di via Mormina Penna per vedere un ritrovato quadro di Piero Guccione.

Un pastello di denuncia civile del maestro delle marine e dei carrubi, realizzato in un momento di grande tensione sociale per via della allocazione a Comiso dei missili nucleari, all'apice della guerra fredda. 

La prospettiva del quadro è interessante perchè è la prospettiva "bizantina" o "di Dio", ribaltata rispetto alla comune prospettiva.  

Nella visione apocalittica di Piero, un fungo atomico, che ha fatto valere "la logica dei muscoli", pone Dio nella condizione di osservare dal cielo gli esseri umani annientati dalla loro sete di potere. 

Redazione
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