Sanità Scicli 17/10/2015 23:58 Notizia letta: 2402 volte

Mauro: Tenere aperto un ospedale non vuol dire salvare pazienti

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Scicli - La "questione ospedale" ancora al centro di polemiche e strascichi. Chi sostiene che tutto sommato potrebbero anche chiudere, chi prende tempo, chi organizza manifestazioni a sostegno. Il senatore Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Forza Italia, dichiara: "Difendere i piccoli ospedali non vuol dire difendere la salute di tutti i cittadini" e aggiunge: "È naturale che ogni realtà punti al mantenimento dell'esistente, ma bisogna essere certi che questo scopo non diventi poi una causa di danno per i cittadini. Favorire i piccoli ospedali, ridimensionando il progetto di un ospedale in fase di completamento, come nel caso di Ragusa, già sulla carta appare un'operazione dannosa, figuriamoci poi se messa in pratica". "Comprendo che per molti colleghi parlamentari, nazionali e regionali, sia importante tenere il punto sulla questione perché può servire a guadagnare consenso – continua – ma se per accontentare le richieste campanilistiche si è disposti a sacrificare la logica, l'efficienza e la qualità, vuol dire allora mettere in pericolo tutto il resto. Gli appunti mossi dalla nota dei due ministeri non sono né capricci né frutto di riflessioni esclusivamente ragionieristiche, ma puntano a migliorare l'offerta sanitaria secondo bacini di utenza ben precisi cercando di contenere la spesa in un settore che, lo sappiamo, per molto tempo è stato anche fonte di sprechi". Per Mauro, insomma, la paventata chiusura del Busacca di Scicli non sarebbe poi una gran perdita, tutto sommato verrebbe sacrificato per un piano molto più grande. Prende tempo con le interrogazioni, invece, la senatrice del PD Venera Padua che ha predisposto una interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che sarà presentata nei prossimi giorni all’apertura dei lavori d’aula, per chiedere chiarimenti in ordine alla bocciatura del piano sanitario siciliano. Nell’atto ispettivo, la senatrice sollecita l’esponente del Governo nazionale a fornire maggiori ragguagli circa le situazioni di criticità evidenziate nella lettera di bocciatura. “ Vorremmo, soprattutto, comprendere in che modo è possibile intervenire per salvaguardare i piccoli ospedali, come il Busacca di Scicli, il cui mantenimento in vita era stato garantito essendo stato inserito tale percorso, come quello di altri piccoli ospedali siciliani, nella filosofia degli ospedali riuniti punto di riferimento per la redazione del piano in questione. A questo serve la presenza del Busacca: coadiuvare il pesante lavoro che grava sul Maggiore di Modica. Ed è questo il ruolo che possono svolgere ospedali con le caratteristiche del nostro Busacca in tutto l’ambito regionale. Nell’interrogazione, inoltre, ho posto una serie di questioni a cominciare da quella riguardante il mantenimento dei posti di lavoro. Non sarebbe ammissibile, infatti, che la rivoluzione del piano regionale andasse a colpire chi opera da anni in determinati ambiti del settore sanitario solo perché l’obiettivo da raggiungere è quello dell’economicità a tutti i costi. Non si può neanche pensare di ridurre l’erogazione dei servizi sanitari nei confronti delle fasce più deboli e che queste scelte possano determinare naturalmente delle conseguenze assolutamente ingiuste per chi ha più bisogno di attenzione”. La senatrice Padua, inoltre, spiega di avere rivolto una richiesta di incontro all’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi con cui confrontarsi sui contenuti dell’atto aziendale dell’Asp 7 che, però, a questo punto, in attesa che sia riproposto il nuovo piano sanitario regionale, dovrebbe essere congelato. “Sin da ora, comunque, mi impegnerò, assieme agli altri rappresentanti istituzionali presenti sul territorio, per difendere con ogni energia la presenza dei piccoli ospedali nella nostra realtà, a cominciare dal Busacca di Scicli dove l’attivazione del centro di riabilitazione consentirebbe di dotare il presidio di una specialità d’eccellenza al servizio di questa parte della Sicilia sud-orientale". Quello che vorrebbe passar all'azione, invece, sembra essere l'on. Orazio Ragusa. Per Ragusa, infatti, il Busacca di Scicli va difeso. Si terrà, infatti, lunedì 19 ottobre a partire dalle ore 18.00, un'assemblea promossa dall' Udc di Scicli per ribadire con forza il proprio no all'impugnativa della riorganizzazione ospedaliera portata avanti dal Governo Nazionale."Mettere al bando i piccoli ospedali, compreso quello di Scicli potrebbe essere un grosso errore rispetto a cui i pazienti sarebbero destinati a pagare il conto negli anni a venire. Abbiamo lavorato a lungo come Governo Regionale per cercare di rispondere alle esigenze sia economiche, il risparmio necessario, senza dimenticare le esigenze della cittadinanza, adesso - dice l'on. Ragusa- il Governo nazionale stravolge tutto. Questo stravolgimento significherebbe arrecare un danno non solo alla nostra Regione ma anche, e soprattutto, ai cittadini siciliani. Abbiamo bisogno di posti letto, così come dei piccoli ospedali". L'invito è aperto a tutta la cittadinanza. Al termine dell'assemblea si redigerà un documento che verrà inviato al Ministro Lorenzin.

Irene Savasta
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